Chiese

Chiesa S. Caterina a Villa di Mezzo

La chiesa è fondazione tardo romanica, ma di questa prima fase costruttiva non rimane oggi nessuna traccia. Essa si presenta nell’aspetto conferitole dalla ricostruzione quattrocentesca.Nel coro, affreschi (Morte della Vergine) del 1400 circa. Agnes von Werdenberg, vedova di Heinrich von Rottenburg, commissionò l’affresco dell’altare laterale. La voltatura della cappella fu eseguita da una „taglia“ comasca, nel 1517.

Chiesa Sant’Antonio

La parte più antica della chiesa del Duecento è visibile nel campanile e nella muratura della navata. Nel 1430 circa si aggiunse un coro poligonale gotico, che nel 1742 venne interamente coperto di affreschi dai due pittori bolzanini Berhard e Jakob. Essi eseguirono  anche la monumentale figura del San Cristoforo sulla facciata meridionale.
 

Chiesa San Rocco

Si tratta di una cappella votiva fatta erigere come ringraziamento per lo scampato pericolo durante un’epidemia di peste nel 1516. Gli affreschi della facciata e del suo interno sono coevi alla costruzione. Su di un rilievo, all’interno della chiesetta, si trova la più antica rappresentazione scolpita dello stemma comunale di Caldano (un paiolo di rame).
 

Chiesa San Nicolò

La muratura a conci tardo romanica nel pianoterra del campanile, e sulla parete occidentale della chiesa tradisce l’origine duecentesca della chiesa. Nel 1520 un cantiere comasco la ricostruì, fornendole di volte, dipinte a fresco da Bartlmä Dill Riemenschneider, figlio del celebre scultore Tilman Riemenschneider. Dal 1733 santuario mariano.

Chiesa San Vigilio a Castelvecchio

La chiesa dedicata al patrono della diocesi San Vigilio è costruzione interamente gotica, risalente al 1491; nel 1497 si completò la chiusura delle volte. Il campanile è invece trecentesco: sul suo lato di settentrione rimangono i resti di un San Cristoforo affrescatovi tra 1360 e 1380, mentre l’immagine del Volto Santo dipinto sul suo lato occidentale è databile al 1420 circa.
 

Chiesa San Pietro a Castelvecchio

La fondazione risale al VI secolo, e fa di questa chiesa una delle più antiche di tutto il Tirolo meridionale. La pianta della chiesa ricorda i modelli d’Aquilea e Milano. Gli scavi archeologici hanno reso visibile il luogo dove era posto l’altare ed il repositorio delle reliquie. Il suo abbandono, iniziato nel 1782, dette inizio alla decadenza dell’edificio, sino al suo crollo definitivo.

Chiesa San Giuseppe al Lago

La cappella di San Giuseppe fu eretta nel 1700 circa. La forma architettonica del coro, poco rientrato e di perimetro lineare, si riscontra assai spesso in questa regione, della mentá del XVII secolo, ed è frutto di un progetto complessivo dell’architetto Delai. Degno di nota l’altare maggiore, marmoreo, ornato di statue in legno e in stucco.
 

Chiesa San Leonardo a Pianizza di Sotto

La rotonda tardo romanica era probabilmente collegata in origine ad un ospizio per i pellegrini. Negli affreschi all’interno si trova, ai piedi della figura di San Leonardo con la catena, lo stemma dei Fuchs. Verso il 1420 si intraprese la ricostruzione della chiesa, arredata con mobili e suppellettili provenienti dalla chiesa bolzanina del Santo Sepolcro.
 

Chiesa San Giovanni Battista a Pianizza di Sopra

La datazione della chiesa si ricava facilmente dalle iscrizioni in essa presenti: sulla chiave di volta del coro si trova la data 1581, mentre un 1586 si legge sull’ingresso meridionale. Il coro è costruito in uno stile misto di elementi tardo gotici e rinascimentali. L’altare maggiore conserva una pala del pittore Johann Degler, nativo di Funes, commissionatagli dall’abate di Tegernsee Petrus von Guetrather.
 

Convento dei Francescani

I primi francescani giunsero a Bolzano quando ancora San Francesco era vivo, si crede nel 1221.  Nel contesto della riforma guidata da Bernardino da Siena si assistette alla seconda onda di diffusione dei frati, la quale portò anche alla fondazione del convento di Caldano. Claudia de` Medici, principessa del Tirolo e grande protettrice del movimento francescano nel 1639 donò ai frati le rovine del castello di Rottenburg, distrutto all’inizio del Quattrocento, nonché parte dell’area del suo giardino perché potessero costruirvi la loro sede conventuale e la chiesa. All’inizio del XVIII secolo quest’Ultima fu ingrandita nelle dimensioni attuali. Un ruolo importante per il culto devozionale ricopre l’immagine di Sant’Antonio da Padova sull’altare laterale di destra. Il ciclo della Vita del Santo del chiostro fu eseguito nel 1721 da Matthias Pußjäger.
 

Convento e Chiesa delle suore Terziarie Francescane

La fondazione del convento delle suore dell’origine terziario risale al 1714 e la loro conventuale è spesso ricordata come casa madre di conventi successivi. L’affresco sul portale d’ingresso del monastero raffigura sante francescane. I piani interni hanno subito una ristrutturazione ottocentesca e sono stati aumentati. Qui visse la mistica stigmatizzata Maria von Mörl dal 1841 al 1868.

Dal punto di vista tipologico, la chiesa può confrontarsi con quella francescana di Caldano. Non è però rimasto nulla dell’arredo primitivo risalente al 1734, anno di costruzione. La pala dell’altare maggiore e le stazioni della Via Crucis sono opere dello salesiano
 

Chiesa di Santa Croce al Monte Calvario

La chiesa fu costruita intorno al 1720. Probabilmente fu Josef Delai a curare il progetto e la sua realizzazione. Committenti della chiesa furono Stephan Ignaz Sepp von Seppenburg e suo cugino Joseph von Unterrichter. Ancora oggi la chiesa è di proprietà privata.

 

Monte Calvario
Le stazioni della Via Crucis sul Monte Calvario, datate 1680, precedono di poco la realizzazione della chiesa Santa Croce, situata alla fine del percorso. Le statue rappresentano in modo bizzarro nelle otto cappelle, hanno come tema principale la Passione di Gesù. L’eremitaggio adiacente alla chiesa risale pure al 1680.

 

 

Mendola

S. Klaus von der Flühe

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con don Luciano Mabritto